La paranoia ha molte facce, accomunate dalla sensazione di essere vittima di sè stessi, degli altri o del mondo che ci circonda.

Non si tratta necessariamente di un una idea inventata: spesso parte da fatti oggettivi, ma diventa una visione ed un sentire pervasivo di tutta la propria esperienza di vita.

Ecco che un soggetto può sentirsi incapace, buono solo a combinare disastri nella vita, o senza speranza.

O può pensare che tutti gli altri ce l'abbiano con lui e agiscano per rovinargli la vita, fino ad arrivare a vere e proprie manie di persecuzione.

Oppure può ritenere che tutto il mondo sia sbagliato, un ostacolo o un impedimento verso il raggiungimento dei propri obiettivi, condannandolo alla infelicità.

La tentata soluzione principale è la difesa, agita o mentale, che porta a vivere sempre in tensione, pronti a combattere di fronte a qualsiasi presunto attacco che si riceva, come un animale ferito che reagisce mordendo.

Ogni tentativo di difesa porta gli altri al rifiuto, fino a condannare i soggetti paranoici alla solitudine e alla depressione.

La terapia strategica individua la particolare variante del disturbo, guida il paziente nel costruire una vita priva di condanne e fallimenti, e insegna a gestire i propri nemici in modo da non doverli più subire.

Sono esempi di paranoia:

  • Senso di condanna, incapacità o fallimento nella vita
  • Manie o deliri di persecuzione
  • Paranoia verso il passato, che rende impossibile vivere il presente
  • Paranoia verso il presente, che non è possibile cambiare
  • Paranoia verso il futuro, che è destinato a ripetere il presente disastroso
  • Sensazione che gli altri ci rifiutino, non ci stimino, non valutino positivamente le nostre capacità

Per approfondire:
Libro - I volti della depressione - Abbandonare il ruolo della vittima: curarsi con la psicoterapia in tempi brevi

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