Il Coaching Strategico applicato in ambito lavorativo consente di migliorare il proprio rendimento e la propria efficacia, ed è utilizzato da anni in più ambiti operativi: si va dai top manager che intendono potenziare le proprie capacità in vista di un importante premio di produzione, ai lavoratori che vogliono ridurre lo stress legato al rapporto con i colleghi, fino ai piccoli imprenditori che vorrebbero aumentare la produttività dei propri dipendenti.


L'intervento viene realizzato sugli obiettivi specifici del cliente, e qualora vi sia la necessità di una programmazione più specifica per la propria attività imprenditoriale o manageriale viene affiancato al modello di problem solving per sistemi complessi.


Il processo di coaching parte dall'analisi delle tentate soluzioni disfunzionali, ossia di tutte le azioni già messe in atto dal cliente in passato, che non lo hanno portato a raggiungere il proprio scopo di crescita, personale o lavorativa.


Le ricerche di Paul Watzlawick hanno dimostrato infatti come i problemi siano spesso impossibili da risolvere a causa delle nostre soluzioni fallimentari messe in atto e reiterate nel tempo.

Ognuno di noi ha sperimentato questo almeno una volta nella vita, quando ad esempio nello svitare il coperchio di un barattolo ha invertito per sbaglio il verso di rotazione: più si insiste nel girarlo, più lo si blocca fino a rendere impossibile l'apertura, a meno di non utilizzare attrezzi specifici.


Una soluzione che abbiamo in mente per migliorare il nostro lavoro non è necessariamente corretta poiché ha funzionato in passato; potrebbe ad esempio essere ottima in un contesto e pessima in un altro: ad esempio nel caso di un venditore, un modo di approcciare il cliente può essere ottimo per un target di giovani, ma inefficace su clienti più anziani.


Inoltre una soluzione potrebbe essere efficace, ma impossibile da mettere in pratica, ad esempio se un capo ha le idee chiare su come operare, ma non è in grado di persuadere i propri dipendenti a seguire correttamente le proprie indicazioni.


Il processo di Coaching Strategico individua con precisione quali siano le soluzioni disfunzionali in atto, quali siano invece quelle che in passato hanno funzionato, e che vanno dunque mantenute, e a quale livello stiano operando: strategico, di comunicazione, di relazione.


Questo consente di impostare il successivo intervento apportando cambiamenti nel livello corretto, senza procedere per tentativi ed errori, e senza la necessità di rivoluzionare completamente il modo di lavorare del cliente: viene potenziato quel che funziona, e tolto solo quel che crea ostacoli alla realizzazione dei propri obiettivi.


Successivamente vengono prese in esame le incapacità individuali che impediscono o rendono difficoltoso il percorso di crescita del cliente; anche in questo caso valutandone attentamente la tipologia. Spesso infatti non siamo in grado di migliorare noi stessi poiché abbiamo solo una vaga idea su cosa non stia funzionando, ma non abbiamo ben chiaro quali siano i nostri blocchi specifici.


Dopo aver individuato i livelli di incapacità diventa possibile intervenire prescrivendo specifiche indicazioni su cosa fare o evitare di fare per gestire il problema presente. Nel coaching strategico non esistono infatti soluzioni standard che vanno bene per qualunque situazione: occorrono tecniche specifiche che vengono cucite sull'originalità della situazione problematica in atto.


Attraverso un numero ridotto di incontri successivi si valutano i risultati ottenuti e si guida il cliente verso il raggiungimento del proprio obiettivo di crescita.


Il cambiamento è inevitabile nella vita: per la teoria dell'evoluzione la fissità porta inesorabilmente alla morte. Charles Darwin ha infatti dimostrato come gli esseri viventi vengano costantemente selezionati dal proprio ambiente, che favorisce le modifiche del dna che risultato essere più funzionali alla loro sopravvivenza. Se negli animali questo meccanismo viene messo in atto maggiormente a livello biologico, l'uomo ha maggiori possibilità di scelta, grazie a strumenti tecnologici e culturali che si sono a loro volta evoluti nel tempo.


Ogni giorno possiamo scegliere se incamminarci in un percorso di cambiamento, che ci faccia migliorare le nostre capacità di adattamento rispetto alla complesse sfide del mercato del lavoro, oppure possiamo rimanere fermi; situazione inizialmente più rassicurante, ma che col passare del tempo ci porterà a subire gli effetti nefasti di tutti i nostri limiti personali.


Come diceva Winston Churchill: "migliorare significa cambiare, essere perfetti significa cambiare spesso".

  • Il Coaching Strategico in ambito lavorativo

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