"Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L'attività o l'inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro." Paul Watzlawick

Quando parliamo la nostra prima preoccupazione è sempre quella di dire la cosa giusta al momento giusto: se questo è un principio che abitualmente ci fa ottenere buoni risultati, dimenticarsi tuttavia degli aspetti non verbali della comunicazione può portarci a ottenere con le migliori intenzioni gli effetti peggiori.
Come scriveva Thorsten Havener: "la comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri."

Un messaggio dal contenuto del tutto logico se non accompagnato dalla cura degli aspetti non verbali e paraverbali della comunicazione, oltre che dalla gestione della relazione che abbiamo con l'interlocutore, difficilmente sarà efficace.
Un manager può avere ben chiare tutte le strategie da utilizzare per aumentare il fatturato, ma se ottiene solo critiche e obiezioni da parte dei propri capi, nonostante si impegni a fondo nell'illustrarle con una stringente logica razionale, difficilmente riuscirà ad applicarle in pratica.
Oppure un padre può amare la figlia e cercare di proteggerla in tutti i modi mettendola in guardia sui pericoli nel frequentare un ragazzo poco di buono, ma se continuando a insistere che non lo riveda ottiene un effetto " Giulietta e Romeo ", con la figlia ancora più desiderosa di lui, dovrà necessariamente cambiare modo di comunicare, o la spingerà nelle sue braccia, ottenendo l'esatto opposto di quel che desidera.

La comunicazione strategica fa tesoro della tradizione retorica antica greca e romana, in particolare della filosofia Sofistica, e vi unisce gli studi sulla Pragmatica della Comunicazione Umana di Paul Watzlawick, la comunicazione ipnotica di Milton Erickson, le tecniche di Giorgio Nardone e il suo modello di Dialogo Strategico, ed utilizza l'antica arte della persuasione per ottenere una comunicazione efficace ed efficiente nella maggior parte degli ambiti di vita o lavorativi.

Persuadere significa " portare soavemente a sé ", ossia guidare col dialogo il proprio interlocutore verso un percorso di scoperta di un obiettivo comune che è importante ed utile per entrambi.
Si differenzia dal convincimento, che è un percorso dialettico di tesi e antitesi nei quali alla fine uno dei due interlocutori vince sull'altro grazie alle proprie argomentazioni razionali.
Si differenzia inoltre dalla pure manipolazione, nella quale si induce il proprio interlocutore a fare quel che si vuole con una evidente forzatura, anche quando si trova ad essere contrario.

Per ottenere una comunicazione efficace è necessario per prima cosa aver ben chiaro il tipo di obiettivo o risultato che si desidera ottenere, per poi stabilire quale sia la strategia migliore per arrivare a raggiungerlo, curando tutti gli aspetti della comunicazione: verbali, non verbali, paraverbali, relazionali ed emotivi.
Occorre inoltre utilizzare non solo argomentazioni razionali di tipo digitale, ma anche padroneggiare al meglio la parte più evocativa e analogica di un messaggio; quella che fa sentire sensazioni attraverso immagini, analogie e aforismi, e che è spesso la più importante nel persuadere il proprio interlocutore.

La maggior parte dei grandi leader del passato come Gandhi o Martin Luther King furono straordinari nel toccare le corde emotive di chi li ascoltava.
Si può usare tutta la dialettica possibile per cercare di convincere qualcuno che avere un obiettivo chiaro sia assolutamente necessario per arrivare al successo nella vita, con tanti esempi e una lunga esposizione, ma pensiamo a quanto fosse più efficace Seneca quando semplicemente scriveva: " non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare ".

Il Coaching Strategico applicato in ambito comunicativo funge da guida nel superare i nostri limiti o incapacità di relazionarci al meglio con gli altri, e ci consente di acquisire una comunicazione efficace ed efficiente nel gestire le relazioni al lavoro e nei molteplici contesti della nostra vita.

Una comunicazione efficace necessita della capacità di utilizzare al meglio:

  • La comunicazione verbale: il contenuto di quel che si dice, il messaggio che vogliamo comunicare, sia in maniera digitale razionale che analogica ed evocativa.
  • La comunicazione non verbale: il linguaggio del corpo, il tipo di immagine che diamo di noi al nostro interlocutore, il tipo di posizione relazionale che utilizziamo per punteggiare lo scambio comunicativo.
  • La comunicazione paraverbale: il tono di voce, la velocità, le pause, il timbro e il volume.

A differenza di un corso di comunicazione che fornisce una serie di tecniche, lasciando poi ad ognuno dei partecipanti il compito di adattarle e applicarle nel proprio contesto di vita, un percorso di Coaching Strategico è cucito su misura sulle esigenze e gli obiettivi del singolo cliente.

  • Vengono inizialmente concordati gli obiettivi specifici da raggiungere mediante un cambiamento e miglioramento delle proprie capacità comunicative.
  • Si analizza la forma di comunicazione utilizzata in passato, valorizzando e potenziando quel che ha funzionato, ed evidenziando i punti problematici che hanno impedito di raggiungere i propri obiettivi.
  • Si concordano indicazioni specifiche su come cambiare il proprio stile comunicativo, e si guida il cliente durante l'applicazione nel proprio contesto lavorativo o di vita, apportando le correzioni o modifiche necessarie per arrivare a realizzare il proprio traguardo di crescita.
  • Si accompagna il cliente nella gestione delle proprie sensazioni di base di paura, rabbia, dolore e piacere, in modo da utilizzarle per rendere la propria comunicazione ancora più efficace, invece di subirle e renderla deleteria o impossibile.

Il percorso di Coaching Strategico in ambito comunicativo è particolarmente adatto a:

  • Il manager, il professionista o l'imprenditore che vogliono migliorare il proprio modo di comunicare per gestire al meglio personale, collaboratori o clienti.
  • L'insegnante che intende essere più efficace nel comunicare con i propri allievi o nel gestire i soggetti più difficili o provocatori.
  • Il lavoratore dipendente che ha difficoltà nel comunicare con superiori autoritari o poco inclini al dialogo, e che vuole raggiungere un accordo su una gestione del lavoro quotidiano più vicino alle proprie capacità o esigenze.
  • Gli adolescenti che hanno difficoltà nel relazionarsi con i propri coetanei, o che trovano complicato inserirsi in gruppi o ambienti del tutto nuovi.
  • Lo studente che vuole diventare più abile ed efficace nel presentare quanto appreso durante le interrogazioni o gli esami importanti, diventando inoltre più capace di gestire ansia ed emozioni prima, durante e dopo le prove.
  • I genitori che hanno difficoltà nel farsi seguire dai figli nelle varie fasi della loro crescita, in particolare nel complicato periodo dell'adolescenza, e che vogliono essere guidati nel diventare per loro una guida autorevole invece che un ostacolo da contrastare.
  • Il lavoratore che intende migliorare il proprio stile comunicativo in modo da aumentare le possibilità di assunzione in fase di colloquio di selezione.
  • La coppia che vuole superare i limiti o i blocchi comunicativi che provocano contrasti, incomprensioni e litigi, in modo da diventare ancora più solida e duratura.

L'intervento di Coaching Strategico in ambito comunicativo può essere effettuato sia in studio che online, ed in fase di primo colloquio vengono concordati gli obiettivi di crescita adattandoli e al contesto specifico che occorre affrontare.

Guido il cliente attraverso un percorso personale di scoperta di una forma di comunicazione più naturale e più vicina al suo modo di sentire, rimuovendo i tanti blocchi che gli impediscono di entrare in sintonia e collaborare con gli altri in vista di un obiettivo comune, nel lavoro come nella vita.

Come scriveva Henri Bergson: " La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima. "

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